PEDRO CANO
'Acquerelli'
23 Marzo - 6 Maggio 2006
Pedro Cano nasce il 10 agosto del 1944 a Blanca (Murcia, Spagna).
Inizia a dipingere a olio da autodidatta e, nel 1964, entra nella prestigiosa Accademia di San Fernando a Madrid. Le sue guide in questo periodo sono Antonio López, Juan Barjiola e Rafael Martínez Díaz. Cinque anni dopo vince una borsa di studio per frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Spagna a Roma.
Il 1972 è l’anno della sua prima esposizione individuale, che si tiene a Murcia, nella Galería Zero di Plaza de la Cruz. Nello stesso anno si trasferisce definitivamente in Italia, stabilendosi ad Anguillara, piccola cittadina a 30 chilometri da Roma.
Nel 1976 trascorre un anno in America Latina, un’esperienza molto importante raccontata in un ciclo pittorico a Milano, Bolzano e Salisburgo. Nel 1986 si trasferisce a New York, dove risiede per cinque anni, nel corso dei quali ha l’opportunità di esporre alla Bonino Gallery. Rientrato in Italia, collabora con il Teatro di Roma, per il quale progetta la scenografia del “Galileo Galilei” di Bertold Brecht. L’esperienza teatrale prosegue con “Le memorie di Adriano” di Margarithe Yourcernar, opera tenutasi alla Villa Adriana di Tivoli, per la quale Pedro Cano disegna i costumi.
Nel 1997 viene nominato cittadino onorario di Anguillara e tre anni dopo, in occasione del Giubileo del 2000, alcuni dei suoi più importanti dipinti vengono esposti alla mostra personale “Ad Portas”, organizzata dai Comuni di Roma e Cartagena. Nel 2001 le sue opere sono esposte alla mostra degli “Europei Erranti” di Bologna insieme a quelle di Balthus, Giacometti e De Chirico.
Nel mese di dicembre, nel Giorno della Costituzione in Spagna, riceve l’Encomienda de Isabel la Católica, un riconoscimento concesso ai cittadini spagnoli che danno lustro alla nazione.
Tra le sue ultime mostre si ricordano quelle alla Galleria del Leone di Venezia, a Palazzo dei Normanni di Palermo, a Palacio Almudí di Murcia, al Museo della Città di Valencia, alla Galleria Goethe di Bolzano, a Palazzo Vecchio a Firenze e all’Arsenale di Venezia.
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