Mostra

GIORGIO SCALCO
Memento vitae

14 febbraio - 29 marzo 2008

L’allestimento della mostra comprende una quindicina di opere recenti, quadri ad olio e a tempera, alcuni di grandi dimensioni.
Scalco è considerato uno dei più significativi rappresentanti della pittura figurativa esistenti in Italia. Pittore di figure, paesaggi, nature morte, assente dal panorama torinese da parecchi anni, Scalco ripropone i suoi soggetti in questa mostra, fortemente voluta dalla Galleria. Osservando i suoi quadri si intuisce perché la sua pittura sia stata, non a caso, definita “idillio tra figura e natura”.

Giorgio Scalco nasce a Schio, Vicenza, nel 1929. Fin da bambino si dedica allo studio del disegno privatamente. Dopo la maturità classica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano.

Nel 1952 si trasferisce a Roma e vi lavora come grafico e illustratore. Nel 1954 è ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia dove gli viene elargita una borsa di studio e dopo il diploma in Architettura scenica ottiene il Ciak d’Oro dalla Presidenza del Consiglio.
Fino al 1960 lavora come architetto-scenografo a Cinecittà.
Nel 1958 riprende la mai trascurata attività di pittore, iniziando una regolare attività espositiva.
Fino agli anni ’70 persegue una intensa attività decorativa (affresco, mosaico, vetrata istoriata) in Italia e all’estero in edifici pubblici e privati collaborando con importanti architetti romani.
Nel 1960 inizia la collaborazione con Sam Swartz della Guldhall Gallery di Chicago. L’anno successivo si reca negli Stati Uniti dove studia il Realismo Americano. Influenti si rivelano i viaggi che effettua in Russia: a Mosca, dove opera nell’edificio dell’Istituto per il Commercio, e a Susdal, nei monasteri Copti dove si restaurano le antiche icone.
Nel 1981 inizia una lunga collaborazione con la galleria Forni di Bologna. Importante si rivela anche la collaborazione con la giapponese galleria Tamenaga, con la quale espone a Tokio, Osaka, Kioto, Parigi e New York.
Dal 1968 al 1992 insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove vive e lavora. Innumerevoli le mostre personali e collettive in Italia e nel mondo dal 1960 ad oggi.