Mostra

JONATHAN JANSON
'Acquerelli'

25 Gennaio - 10 Marzo 2007


Jonathan Janson è nato a South River, New Jersey, USA, nel 1950.
Diplomato in Belle Arti presso la Rhode Island School of Art di Providence, Rhode Island nel 1972, ha partecipato, sempre nel 1972, alle European Honoris Program, a Roma. Dopo un breve rientro negli Stati Uniti, è tornato a Roma, dove vive e lavora da oltre 30 anni.

Oltre ad aver allestito mostre personali all’estero e in Italia (tra cui citiamo: Galleria Il Narciso - Roma, Galleria Davico -Torino, Galleria Forni–Bologna, Gallerie Alain Blondel–Parigi, Gallerie Lieve Hemel–Amsterdam, O.K.Harris Works of Art–New York, Galleria Ibiscus–Ragusa, Galleria dell’Incisione-Brescia), è presente in alcuni musei negli Stati Uniti (Metropolitan Museum of Art-New York, Rhoden Island School of Design Museum of Art-Providence-Rhode Island, Orlando Museum of Art-Florida).

Come scrive Diego Bionda nella presentazione al catalogo … “E’ l’amore per la luce ad animare la creativita’ di Jonathan Janson, raffinato artista americano che torna a Torino dopo molti anni e una lunga carriera caratterizzata da prestigiose mostre internazionali.
Janson ha scelto l’Italia da tempo ma, a differenza di tanti altri artisti americani trasferitisi nel nostro paese, si è portato dietro la memoria visiva degli Stati Uniti. L’artista non ha quindi sviluppato la raffigurazione del paesaggio mediterraneo ma il racconto, il ricordo, la rielaborazione degli ambienti metropolitani americani, sulla scia dell’iperrealismo statunitense addolcito dalla morbidezza dell’acquerello.
E’ l’acquerello, infatti, che Janson utilizza con grande abilità e capacità di sintesi, a dare freschezza e movimento ai soggetti scelti dall’artista. I fotogrammi, gli istanti di vita metropolitana, vengono fermati con una luminosità e una freschezza che la fotografia non riesce a rendere, con la possibilità di focalizzare l'attenzione su di una scena del dipinto, con l’abilità di giocare con i colori.
In alcuni monocromi Janson evidenzia con poche pennellate una bandiera del proprio paese, un’insegna, un’auto, che immediatamente portano l’occhio dove il pittore vuole catturarlo.
Ritrattista di grande maestria, Janson – come molti altri iperrealisti – non fa comparire figure umane nei suoi paesaggi urbani, che sono periferie, parcheggi di supermercati o di fast food. Un’America che viene riletta con precisione e distanza allo stesso tempo quasi a fissarne un’idea che va al di là della raffigurazione finemente realistica per assumere una dimensione di effetto, di delicato ricordo.
Janson, che è anche abilissimo pittore ad olio, presenta alla Galleria 44 una serie di acquerelli che sono significativi per cogliere da vicino la naturalezza con cui affronta questa tecnica.